cos’è la liberta?

Eh… già…
 
Cos’è la libertà?
 
Tutti vogliono essere liberi di scegliere, liberi di fare da soli, liberi di pensare con la propria testa, liberi di dire ciò che vogliono… di fare ciò che vogliono.
 
Un po’ tutti siamo così… o, dicendolo meglio, siamo tutti un po’ così… 
 
Ma credo che la libertà non sia questo…. credo che non sia solo questo
 
Tempo fa ho fatto un sogno… un sogno interessante… stavo girovagando, ma non ero proprio senza meta. Dalle sensazioni che ricordo devo dire che avevo sicuramente una meta, ma non sapevo da che parte fosse… non sapevo bene neanche come si chiamasse, me ne avevano parlato e ci volevo andare
 
… mi sentivo perso, solo, senza uno scopo
 
… non c’erano le strade, non c’erano le colline, non c’erano i vigili, non c’era nessun altro a dirmi dove andare… non c’era niente, quindi potevo fare come volevo
 
… mi sentivo in gabbia
 
Ad un certo punto ho capito che mi serviva una strada da seguire, ho cominciato a cercarla e mi sono accorto che sotto i miei piedi c’era della terra, come in un giardino d’estate dove i ragazzini giocano a pallone.
 
Ho cominciato a cercare e mi sono accorto che sotto la terra c’era una strada… una sottilissima ma chiarissima strada di cemento.
 
Ho cominciato a pulirla per seguirla.
 
Appena intrapreso quel sentiero mi sono sentito meglio, avevo qualcosa da seguire. Ma ancora non andava bene. Non sapevo se era la strada giusta, ce n’era una sola e non c’erano cartelli.
 
Continuando a seguirla presto mi sono sentito di nuovo in gabbia.
 
Poi, ad un tratto, mi sono accorto che pulendo meglio emergevano altre strade dalla terra. Alcune molto simili, altre diversissime. Alcune divertenti, altre noiose. Alcune nella stessa direzione, altre senza una direzione precisa.
 
Inebriato da tutte quelle strade ho cominciato a seguirle un po’ tutte, una alla volta…
 
… mi sono divertito un mondo, seguendo ora la strada divertente, ora quella comoda, ora quell’altra senza buche, ora la sterrata…
 
… ma ad un tratto mi sono sentito senza una meta, prima non ne avevo nessuna, ma ora c’erano troppe strade davanti a me… con quale criterio potevo sceglierne una?
 
Ed era una bella domanda… perché nessuno mi ha risposto in modo deciso, o almeno nessuno mi ha risposto con le parole che mi aspettavo… si, perché nel frattempo è comparsa altra gente.
 
Non sapendo come fare, prima ho cominciato a cercare di capire dalle varie indicazioni degli altri viaggiatori quale fosse la mia strada… ma per un motivo o per l’altro il dubbio c’era sempre.
 
Ad un certo punto un altro viandante mi ha detto "la strada che cerchi tu non è qui, è da un’altra parte… devi venire con me, solo che prima passo dall’altro capo del mondo".
 
Dilemma… cosa potevo fare? Cercare da solo la strada giusta, rischiando di perdermi, oppure seguire l’anonimo viandante che conosce la strada ma che voleva fare un giro scomodo?
 
Avrei potuto divertirmi nelle stradine piene di curve, oppure fermarmi da qualche parte…
 
Ma non mi sentivo bene scegliendo così.
 
Allora ho deciso di seguire il viandante…
 
… di colpo mi sono sentito libero, libero perché la mia scelta mi aveva legato indissolubilmente ad un’altra cosa, libero non perché potevo fare quello che mi pareva, ma perché avevo deciso di usare la mia libertà, di impegnarla in qualcosa. Libero perché avevo deciso "la mia libertà la metto qui".
 
Ho pensato altre volte a questo sogno, e mi ero ripromesso di scrivervelo, perché la libertà è un bene che non dev’essere conservato. Dev’essere salvato, e c’è una bella differenza.
 
Se la tua libertà non la impieghi in niente, non sei libero… sei allo sbando.
 
Se vuoi essere davvero libero devi usare al meglio la tua libertà, impiegandola, impegnadola, investendola, mettendola porterà qualcosa d’altro.
 
Se la libertà viene fatta fruttare allora ha un senso, altrimenti è soltanto un altro prendipolvere da libreria.

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